Il successo del lavoro dell’insegnante freelance dipende principalmente da 2 fattori: la professionalità e la capacità di promuoversi.

successo insegnante freelance

Di vitale importanza per il successo è la formazione continua e la flessibilità. Per lavorare in modo ottimale come insegnante freelance devi trasmettere fiducia e serenità alle persone che ti sceglieranno come mentore. E’ quindi necessario che tu abbia un buon equilibrio psicofisico: ogni piccola scelta che compi durante la tua giornata influisce sul risultato finale.

Professionalità

Con professionalità intendiamo la qualità del servizio di insegnamento.

Un ottimo servizio di insegnamento dal vivo prevede:

  • Forte mission: lavorare occupa la maggior parte della nostra giornata: per la serenità è importante vedere il tempo dedicato al lavoro come compiere la propria missione nel mondo. Prestare il proprio servizio con amore per sentirsi realizzati. Amore quindi, non solo per la materia che insegniamo, ma anche per l’alunno che ci sta davanti. Desiderio di essere efficaci e di far si che l’alunno possa percepire attraverso la tua comunicazione con semplicità il messaggio che vuoi dare.

  • Fiducia nella formazione come potente mezzo per cambiare il mondoè molto difficile cambiare il pensiero di una persona che vive i propri dogmi da 50 anni (anche se non impossibile), è molto più facile intervenire con l’istruzione fin da quando si è piccoli e le menti sono ancora fresche ed innocenti. Come insegnanti abbiamo la responsabilità di formare esseri umani che desiderino un cambio positivo per il mondo. Persone che amino la loro unicità e con la loro passione apportino una traccia positiva per il decorso dell’umanità. E’ la stessa responsabilità di essere un genitore: il meraviglioso mondo dei formatori.

  • Serietà e puntualità: probabilmente è obsoleto dirlo, ma sottolineo questo punto. Ovviamente le tue azioni sono il tuo biglietto da visita più forte. La puntualità è un fattore di rispetto verso il tempo altrui. Se avete un ora di lezione one-to-one, cercate di approfittare al massimo del tempo a vostra disposizione. Niente uso del telefono per scopi privati durante la lezione (tranne che per le emergenze, che magari, avendo figli possono capitare, ne so qualcosa).

  • Creare un metodo di apprendimento personalizzatole lezioni private sono effettive poiché si riesce a creare uno strumento di lavoro cucito appositamente sulla persona. Ci sono moltissime tecniche di apprendimento e conoscerle facilita sicuramente il lavoro di insegnante. E’ bene studiare la teoria, ma la pratica sarà ciò che darà un salto di qualità alla tua professionalità.

  • Conoscenza tecniche di relax e meditazione: per concentrarsi allo studio è primordiale saper svuotare la propria mente. Quindi è necessario sia per l’insegnante che per l’alunno conoscere tecniche di relax per poter sfruttare al massimo le potenzialità della mente. Inoltre insegnare è una vera e propria meditazione. Il tuo cervello è presente sulla lezione, come insegnante hai la responsabilità di fare un buon lavoro: in questo modo la mente non può perdersi in baggianate. Inoltre si prova piacere dopo aver ricevuto una ricompensa, come può essere per esempio la risoluzione positiva di un esercizio. Insegnare è un vero e proprio toccasana per la mente.

  • Ottimizzazione dello spazio dove tieni le lezioni: ovviamente uno spazio accogliente che infonda relax è un buono stimolo per l’insegnamento. Esiste per esempio la cromoterapia in cui si consiglia l’utilizzo del blu come colore le cui lunghezze d’onda portano al relax. Abbiamo anche teorie come il Feng Shui cinese che parla di come i colori e la disposizione dei mobili e delle stanze influiscano con la nostra energia. Negli ultimi anni ho utilizzato anche l’aromaterapia. L’avevo sperimentata in primis sulla mia pelle. Diffondere nell’aria lavanda e menta, mi rilassava moltissimo e trovavo una condizione ottimale per ricordare le cose che studiavo.

  • Capire l’alunno e metterlo a suo agio: elaborando un buono spirito d’osservazione, sarai capace di interpretare l’alunno dalla sua espressività corporea e dalla sua voce. Il rapporto che si crea tra insegnante ed alunno dev’essere di fiducia. Affinché l’alunno possa seguire un percorso effettivo, deve sentirsi libero di poterti chiedere quando non capisce qualcosa. Sta comunque anche alla tua capacità interpretativa delle mimiche, capire se la tua spiegazione è stata percepita: una faccia perplessa è facile da individuare.

  • Aiutare l’alunno nella gestione dell’emotività: Talvolta affrontare argomenti di non immediata comprensione può creare nell’alunno momenti di sconfortoCi si possono prendere quindi anche momenti di distensione, per bere un thè o mangiare dei biscotti e poter affrontare insieme un vero e proprio momento di coaching. L’efficacia dell’apprendimento è legata all’autostima. Per fare quindi un lavoro ottimale è importante lavorare con l’alunno affinché abbia una forte stima in se stesso e nelle sue capacità. Ricorda sempre che tutti, a meno di non avere qualche menomazione neurologica, abbiamo la stessa possibilità di creare connessioni neuronali ed apprendere cose nuove.

  • Gestire il rapporto con i genitori dell’alunno se è minorenne: facendo ripetizioni scolastiche avrai a che fare con molte famiglie. Ho conosciuto genitori di tutti i tipi. Talvolta anche loro cercano il tuo appoggio morale, non era strano intrattenermi in telefonate con i genitori più ansiosi. Altri invece sono un po’ troppo invadenti, ti chiedono di relazionarti con i professori della scuola del figlio, altri vogliono assistere alla lezione con il proprio figlio. Dovrai imparare a gestire questo tipo di situazioni e trovare il tuo equilibrio. Ogni decisione spetta a te.

  • Creare report oggettivi del lavoro svolto: creare dei report con il percorso dell’alunno è utile per entrambi. L’alunno può capire i suoi progressi e l’insegnante può documentare il proprio lavoro per prevenire anche possibili obiezioni da parte dell’alunno stesso o della sua famiglia.

  • Trovare insieme all’alunno obiettivi e strategie da utilizzare: grazie all’uso dei report possiamo creare una strategia definita per l’alunno. Capire insieme gli obiettivi che si vogliono raggiungere, le metodologie che si vogliono utilizzare

  • Non dimenticare mai l’allegria e la creatività nella lezione: uno dei maggiori vantaggi di fare l’insegnante freelance è di poter utilizzare metodi non convenzionali per poter aiutare i propri alunni nel cammino dell’apprendimento. Puoi quindi creare dei metodi tuoi, utilizzare la musical’arte ed usare la tua creatività al massimo. Un esempio? A volte con i miei alunni creiamo delle canzoni per ricordare le formule scientifiche! Ancora si possono utilizzare piccoli esperimenti scientifici caserecci per spiegare la chimica, spiegare la fisica a partire da oggetti utilizzati quotidianamente utilizzare piccole marionette per raccontare la biologia e così via…Non hai limiti per esporre la lezione! Anche se aiuti i ragazzi delle scuole superiori, fidati che anche se vogliono dimostrarsi degli adulti, non disdegneranno mai un concetto spiegato in modo creativo. Tieni quindi sempre alta l’attenzione della persona e fai si che il processo di apprendimento porti allegriaApprendere vuol dire trovare la felicità di soddisfare la propria curiosità, la gioia di conoscere cose nuove ed utili per poter godere dell’equilibrio psicofisico che l’acculturarsi regala al tuo cuore.

  • Notare insieme gli errori e capirli: Ci sono varie teorie di apprendimento basate sull’errore. Sbagliare, significa comunque averci provato, meglio di essere stati solo a guardare. Errare ci porta ad un passo sempre più vicino alla vittoria a lungo termine. Trasmettere il concetto che l’errore non è un fallimento, ma un’opportunità di crescita. Non è facile ammettere di aver sbagliato a causa della competitività della società ed alla paura di venire ghettizzati a causa dei propri errori. Riconoscere di sbagliare è il primo passo per poter apprendere con serenità.

  • Valorizzare gli obiettivi raggiunti dall’alunno: è importante gioire e festeggiare insieme per ogni risultato raggiunto dall’alunno. La voglia di arrivare a compiere grandi obiettivi si ottiene spronandoci ogni volta che otteniamo un piccolo risultato. Il cervello ha bisogno di trovare motivazione, ed essa si può trovare solo promettendo del piacere.

  • Motivazione ad un approccio sereno verso la materia: come insegnanti non siete tenuti a sapere tutti le nozioni didattiche a memoria, non vi preoccupate che quando insegnate avete sempre i libri sotto mano, e per qualsiasi dubbio potete accedere anche alla ricerca di informazioni in internet.

  • Utilizzare metodi problem-solving: Creare una mente problem solving è una materia che a mio avviso dovrebbe essere insegnata nelle scuole alla pari di scrivere, leggere e fare di conto. Molti stati d’ansia legati allo stile di vita moderno, sono dovuti alla mancanza di un mindset carente di razionalità. Qualunque problema può essere risolto, se preso con la “mente scientifica”. I problemi vanno affrontati con quel che si dice proprio calma e sangue freddo. Calma perché non si possono prendere decisioni importanti quando la mente è confusa, arrabbiata o stanca. Sangue freddo poiché allo stesso modo i sentimenti e le emozioni talvolta possono trascinarci in scelte non favorevoli alla fine per noi. Conoscere noi stessi vuol dire riconoscere i nostri stati emotivi: solo ascoltandoli sapremo come pian piano come imparare a gestirli. Aiutiamo l’alunno quindi a gestire le sue emozioni e creare una mente problem solving.

Self-marketing: sapersi promuovere

Il secondo fattore determinante per il successo nel tuo lavoro da Insegnante Freeelance è la capacità di promuoverti! La capacità di fare self-marketing, sia dal vivo che on line.

Sapersi vendere non è un gioco da ragazzi per molte persone, che rifiutano la vendita. Conosco grandi artisti che non riescono a vivere economicamente della loro arte perché non si sentono mai così fiduciosi in se stessi da promuoverla.

La questione del self-marketing deve essere vista con il pensiero laterale: la tua autostima ed il tuo lavoro parlano di te.

Se fai il tuo lavoro con amore e trasmetti alla persona con cui parli la passione che hai per il tuo lavoro, il risultato della promozione a  per tù, sarà positivo.

Ovviamente ci sono tantissime tecniche per promuoversi e con le tecnologie queste aumentano ogni giorno (un esempio, ultimamente sto esplorando delle start up che stanno dominando il mondo delle Voice App, una nuova tecnologia per promuoversi con Alexa ed i dispositivi che funzionano con la digitalizzazione vocalica). Vediamone alcune:

  • a voce

  • cartellini fisici

  • curriculum ad agenzie di recupero anni scolastici, agenzie di sostegno allo studio o simili.

  • avvisi nelle piattaforme di insegnamento freelance o altre (in costante cambio e diverse da regione a regione in Italia)

  • farsi promuovere da altre persone o agenzie di Social Media Marketing.

  • fare branding con:

  • social ( Facebook, Instagram, Linkedin)

  • video Youtube

  • podcast

  • spazio nel web: sito vetrina, blog, etc…

  • collaborazioni

Hai qualche domanda? Scrivimi e sarò lieta di risponderti nella sezione DOMANDE E RISPOSTE.

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